V DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO A)

Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Viola

«IO SONO LA RISURREZIONE E LA VITA»
L'inclinazione al male ci provoca, ma lo Spirito di Dio ci abita (II Lettura). Istinti, passioni, tendenze negative ci legano al peccato, ma lo Spirito di Cristo, che è in noi, sana il nostro cuore inquieto e ferito, perché possiamo piacere a Dio. La liturgia ci chiede di passare dalla morte alla vita. Il popolo d'Israele era morto alla speranza a causa della dura schiavitù babilonese che lo aveva espropriato della sua stessa esistenza; si sentiva ridotto a un coacervo di ossa inaridite, demotivato e insensibile alle promesse divine, finché la parola rassicurante del Signore non ha squarciato il buio dei cuori e lo Spirito divino ha ripreso a pulsare nelle vene indurite (I Lettura). Lazzaro, il fratello di Marta e Maria, è morto da quattro giorni (Vangelo). Gesù condivide il dolore e illumina le parole accorate di Marta, svelando la sua identità divina, a cui la donna aderisce con fede sincera. Chi crede in lui "viene fuori" dalla morte ed entra nella vita che non ha fine. Gesù ridà la vita a Lazzaro. Il miracolo, ricco di allusioni pasquali - il sepolcro, la pietra, le bende, il sudario -, prefigura l'imminente passaggio di Gesù dalla morte alla vita, dalla croce alla gloria.

    don Giuliano Saredi, ssp
 


SE TU MI ACCOGLI

1.Se tu mi accogli, Padre buono,
prima che venga sera,
se tu mi doni il tuo perdono,
avrò la pace vera:
ti chiamerò, mio Salvatore,
e tornerò, Gesù, con te.

2.Se nell'angoscia più profonda,
quando il nemico assale,
se la tua grazia mi circonda,
non temerò alcun male:
t'invocherò, mio Redentore,
e resterò sempre con te.

LA TUA FEDE TI HA SALVATO

2.Ricordo quella volta a Gerico,
seduto un cieco stava a mendicare:
c'era chi voleva farlo tacere,
ma lui gridava sempre più forte:
«Figlio di Davide, abbi pietà di me!
Figlio di Davide, abbi pietà di me!».
E vorrei anch'io, Signore,
gridarti il mio coraggio
e vorrei venirti incontro
e sentirmi dire, ancora e sempre:


Rit.«Va', va', e va': la tua fede ti ha salvato!
Va', va', e va': la tua fede ti ha salvato!».

3.Ricordo quella volta nella città,
sopra un asinello lui entrò
e molta gente stese i mantelli,
e tutti forte presero a gridare:
«Nei cieli osanna a te, che vieni nel Signor!
Nei cieli osanna a te, che vieni nel Signor!».
E vorrei anch'io, Signore,
incontrarti sulla strada
e gridarti il mio osanna
e sentirmi dire, ancora e sempre:
1.Ricordo quella sera sul monte:
«Maestro, è bello stare qui con te».
Ma lui dinanzi a loro si trasfigurò
ed una voce dalla nube disse:
«Questi è il Figlio mio: ascoltatelo!
Questi è il Figlio mio: ascoltatelo!».
E vorrei anch'io, Signore,
vedere te soltanto,
ascoltare la tua voce
e sentirmi dire, ancora e sempre:

ECCOMI QUI

Rit.Eccomi qui, di nuovo a te Signore,
eccomi qui: accetta la mia vita;
non dire no a chi si affida a te
mi accoglierai
per sempre nel tuo amore.

1.Quando hai scelto di vivere quaggiù,
quando hai voluto che fossimo figli tuoi,
ti sei donato ad una come noi
e hai camminato sulle strade dell'uomo.

2.Prima che il Padre ti richiamasse a sé,
prima del buio che il tuo grido spezzerà,
tu hai promesso di non lasciarci più,
di accompagnarci sulle strade del mondo.

3.Ora ti prego: conducimi con te
nella fatica di servir la verità;
sarò vicino a chi ti invocherà
e mi guiderai sulle strade dell'uomo.

CANTICO DEI REDENTI

Rit.Il Signore è la mia salvezza
e con lui non temo più
perché ho nel cuore la certezza,
la salvezza è qui con me.

2.Berrete con gioia alle fonti,
alle fonti della salvezza
e quel giorno voi direte:
lodate il Signore, invocate il suo nome.

1.Ti lodo Signore perché
un giorno eri lontano da me,
ora invece sei tornato
e mi hai preso con te.

3.Fate conoscere ai popoli
tutto quello che lui ha compiuto
e ricordino per sempre,
ricordino sempre che il suo nome è grande.

4.Cantate a chi ha fatto grandezze
e sia fatto sapere nel mondo;
grida forte la tua gioia, abitante di Sion,
perché grande con te è il Signore.


Antifona d'ingresso

Fammi giustizia, o Dio,
difendi la mia causa contro gente spietata;
liberami dall'uomo perfido e perverso.
Tu sei il Dio della mia difesa. (Sal 41,1-2)


Celebrante - Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Assemblea - Amen.


Atto penitenziale

C - Accogliamo l'invito di Dio alla conversione, riconoscendo le nosre colpe e affindandoci alla misericordia del Padre

Breve pausa di silenzio.

C - Signore, che ci inviti al perdono fraterno prima di presentarci al tuo altare, Kýrie, eléison.
A - Kýrie eléison.
C - Cristo, che sulla croce hai invocato il perdono per i peccatori, Christe, eléison.
A - Christe eléison.
C - Signore, che hai effuso lo Spirito per la remissione dei peccati, Kýrie, eléison.
A - Kýrie eléison.

C - Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.
A - Amen.


Non si dice il gloria.

Colletta

C - Vieni in nostro aiuto, Padre misericordioso,
perché con la tua grazia possiamo camminare sempre
in quella carità che spinse il tuo Figlio
a consegnarsi alla morte per la vita del mondo.
Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

Oppure:
Dio dei viventi,
che hai manifestato la tua compassione
nel pianto di Gesù per l'amico Lazzaro,
ascolta con benevolenza il gemito della tua Chiesa,
e chiama a vita nuova
coloro che stanno nelle tenebre e nell'ombra di morte.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
A - Amen.


Prima lettura

Ez 37,12-14 - Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete.

Dal libro del profeta Ezechièle

Così dice il Signore Dio: «Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi faccio uscire dalle vostre tombe, o popolo mio, e vi riconduco nella terra d'Israele.
Riconoscerete che io sono il Signore, quando aprirò le vostre tombe e vi farò uscire dai vostri sepolcri, o popolo mio.
Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete; vi farò riposare nella vostra terra. Saprete che io sono il Signore. L'ho detto e lo farò». Oracolo del Signore Dio.

Parola di Dio
A - Rendiamo grazie a Dio.


Salmo responsoriale

Sal 129 (130)

R. Il Signore è bontà e misericordia.

Dal profondo a te grido, o Signore;
Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti
alla voce della mia supplica. R.

Se consideri le colpe, Signore,
Signore, chi ti può resistere?
Ma con te è il perdono:
così avremo il tuo timore. R.

Io spero, Signore.
Spera l'anima mia,
attendo la sua parola.
L'anima mia è rivolta al Signore
più che le sentinelle all'aurora. R.

Più che le sentinelle l'aurora,
Israele attenda il Signore,
perché con il Signore è la misericordia
e grande è con lui la redenzione.
Egli redimerà Israele
da tutte le sue colpe.

R. Il Signore è bontà e misericordia.

Seconda lettura

Rm 8,8-11 - Lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, quelli che si lasciano dominare dalla carne non possono piacere a Dio.
Voi però non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene.
Ora, se Cristo è in voi, il vostro corpo è morto per il peccato, ma lo Spirito è vita per la giustizia. E se lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.

Parola di Dio
A - Rendiamo grazie a Dio.


LUCE DEI MIEI PASSI

Rit.Nella tua parola noi
camminiamo insieme a te
ti preghiamo resta con noi. (2 volte)

Luce dei miei passi
guida al mio cammino
è la tua parola.

LODE A TE, O CRISTO (RE DI ETERNA GLORIA)

Rit.Lode a te, o Cristo,
Re di eterna gloria.

1.Non di solo pane vivrà l'uomo,
ma di ogni parola
che esce dalla bocca di Dio.

2.Dalla nube luminosa, si udì la voce del Padre:
«Questi è il mio Figlio, l'amato:
ascoltatelo!».

3.Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito;
chiunque crede in lui
ha la vita eterna.

4.Cercate il bene e non il male, se volete vivere,
e il Signore
sarà con voi.

5.Se uno mi vuole servire, mi segua, dice il Signore,
e dove sono io,
là sarà anche il mio servitore.

6.Quando sarò elevato da terra,
attirerò tutti a me,
disse il Signore.

7.Signore, tu sei veramente il salvatore del mondo;
dammi dell'acqua viva,
perché io non abbia più sete.


Vangelo

Gv 11,1-45 - Io sono la risurrezione e la vita

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, un certo Lazzaro di Betània, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella, era malato. Maria era quella che cosparse di profumo il Signore e gli asciugò i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato. Le sorelle mandarono dunque a dire a Gesù: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato».
All'udire questo, Gesù disse: «Questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato». Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: «Andiamo di nuovo in Giudea!». I discepoli gli dissero: «Rabbì, poco fa i Giudei cercavano di lapidarti e tu ci vai di nuovo?». Gesù rispose: «Non sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo; ma se cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui».
Disse queste cose e poi soggiunse loro: «Lazzaro, il nostro amico, s'è addormentato; ma io vado a svegliarlo». Gli dissero allora i discepoli: «Signore, se si è addormentato, si salverà». Gesù aveva parlato della morte di lui; essi invece pensarono che parlasse del riposo del sonno. Allora Gesù disse loro apertamente: «Lazzaro è morto e io sono contento per voi di non essere stato là, affinché voi crediate; ma andiamo da lui!». Allora Tommaso, chiamato Dìdimo, disse agli altri discepoli: «Andiamo anche noi a morire con lui!».
Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro. Betània distava da Gerusalemme meno di tre chilometri e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell'ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo».
Dette queste parole, andò a chiamare Maria, sua sorella, e di nascosto le disse: «Il Maestro è qui e ti chiama». Udito questo, ella si alzò subito e andò da lui. Gesù non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora là dove Marta gli era andata incontro. Allora i Giudei, che erano in casa con lei a consolarla, vedendo Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono, pensando che andasse a piangere al sepolcro.
Quando Maria giunse dove si trovava Gesù, appena lo vide si gettò ai suoi piedi dicendogli: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!». Gesù allora, quando la vide piangere, e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente e, molto turbato, domandò: «Dove lo avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei: «Guarda come lo amava!». Ma alcuni di loro dissero: «Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?».
Allora Gesù, ancora una volta commosso profondamente, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni». Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?». Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l'ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato». Detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro: «Liberàtelo e lasciàtelo andare».
Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui.
Parola del Signore.


Forma breve: Gv 11, 3-7.17.20-27.33b-45
Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, le sorelle di Lazzaro mandarono a dire a Gesù: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato». All'udire questo, Gesù disse: «Questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato». Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: «Andiamo di nuovo in Giudea!».
Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro. Marta, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell'ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo».
Gesù si commosse profondamente e, molto turbato, domandò: «Dove lo avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei: «Guarda come lo amava!». Ma alcuni di loro dissero: «Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?».
Allora Gesù, ancora una volta commosso profondamente, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni». Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?». Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l'ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato». Detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro: «Liberàtelo e lasciàtelo andare».
Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui.

Parola del Signore.
A -  Lode a te o Cristo.


Professione di fede


(Nel tempo di Quaresima e Pasqua è possibile sostituire il Credo con il simbolo detto "degli Apostoli")

Io CREDO in Dio, Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra;
e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore,
(a queste parole tutti si inchinano) il quale fu concepito di Spirito Santo,
nacque da Maria Vergine
,
patì sotto Ponzio Pilato,
fu crocifisso, morì e fu sepolto;
discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte;
salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente;
di là verrà a giudicare i vivi e i morti.
Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi, la remissione dei peccati,
la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

(oppure)

[Clicca qui per il Credo costantinopolitano]


Preghiera dei fedeli

C - Cristo è la vita che vince la morte, è la luce che squarcia le tenebre del peccato. Chi confida e spera in lui passa dalla morte alla vita.

Lettore - Preghiamo insieme, dicendo:

R. Cristo, nostra vita, ascoltaci.

1. Per i credenti in Cristo: siano testimoni nel mondo della loro fede nella risurrezione, dedicandosi con gioia e mite pazienza alle incombenze quotidiane. Preghiamo:

2. Per il mondo: la potenza dello Spirito di Cristo sconvolga l'insensatezza di ogni guerra e dove è morte rifiorisca la vita. Preghiamo:

3. Per gli ammalati, i moribondi, gli sfiduciati: il Signore Gesù, salvezza di chi vive e crede in lui, squarci il buio dei cuori e illumini di speranza la morte e ogni dolore. Preghiamo:

4. Per noi qui riuniti: Gesù Cristo, corpo donato e sangue versato per la vita del mondo, ci insegni a rendere "eucaristia" la vita di ogni giorno, accogliendo e donando con gratitudine il suo amore e il suo perdono. Preghiamo:

Intenzioni della comunità locale.

R. Cristo, nostra vita, ascoltaci.

C - Convertici, Signore Gesù! Tu, che hai fatto passare Lazzaro dalla morte alla vita, concedi che il tuo Spirito ci abiti, perché possiamo piacere a te e celebrare degnamente la Pasqua ormai vicina. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
A - Amen.


NEL SEGNO DELL'AMORE

1.Al tempo di lasciarci,
a cena con i suoi
la vita sua per sempre ci donò:
«Nel segno dell'amore
mangiate questo pane:
è il corpo mio che è dato per voi».

2.L'amore non ha tempo,
la morte non lo vince;
il seme che è gettato fiorirà:
«Nel segno dell'amore
bevete questo vino:
è il sangue mio versato per voi».

3.E noi, nella memoria
del gesto suo fraterno,
quel dono sull'altare riceviamo:
amiamoci l'un l'altro,
come ci ha amati lui:
domani un nuovo giorno sarà.

TI DONO LA MIA VITA

Rit.Ti dono la mia vita:
accoglila, Signore.
Ti seguirò con gioia:
per mano mi guiderai.
Al mondo voglio dare
l'amore tuo, Signore,
cantando senza fine
la tua fedeltà.

2.Giusto è il Signore in tutte le sue vie:
buono è il Signore che illumina i miei passi.

1.Loda il Signore, anima mia:
loderò il Signore per tutta la mia vita.

3.Fammi conoscere la tua strada, Signore:
a te s'innalza la mia preghiera.

4.Annuncerò le tue opere, Signore:
Signore, il tuo amore in eterno!

AL TUO SANTO ALTAR

Rit.Al tuo santo altar mi appresso,
o Signor, mia gioia e mio amor.

1.O Signore, che scruti il mio cuor,
dal maligno mi salvi il tuo amor.

2.Tu sei forza, sei vita immortal:
perché, triste, cammino tra il mal?

3.Con fiducia ti prego, o Signor:
non s'attristi o si turbi il mio cuor.

4.Mi risplenda la luce del ver
e mi guidi sul retto sentier.

5.Mia speranza e salvezza sei tu:
ch'io ti lodi in eterno, o Gesù!

IL SEME DEL TUO CAMPO

1.Per ogni volta che ci doni la Parola di luce,
noi offriremo la pace.
Per ogni volta che ci nutre il tuo Pane di vita,
noi sazieremo la fame.
Per ogni volta che ci allieta il tuo Vino di gioia,
noi guariremo ferite.

Rit.Offriamo a te, sinceramente, la vita
benediciamo la tua pace fra noi.
Saremo l'eco del tuo canto,
il seme del tuo campo,
il lievito del tuo perdono,
il lievito del tuo perdono.

2.Non ci separa dalla fede l'incertezza del cuore,
quando ci parli, Signore.
Non ci separa dall'amore la potenza del male,
quando rimani con noi.
Non ci separa dall'attesa del tuo giorno la morte,
quando ci tieni per mano.

Liturgia eucaristica

C - Pregate, fratelli, perché il mio e vostro sacrificio sia gradito a Dio, Padre onnipotente.
A - Il Signore riceva dalle tue mani questo sacrificio
a lode e gloria del suo nome,
per il bene nostro e di tutta la sua santa Chiesa.

Ci si alza in piedi

Preghiera sulle offerte

C - Dio onnipotente, esaudisci la nostra preghiera
e dona ai tuoi fedeli,
che hai illuminato con gli insegnamenti della fede cristiana,
di essere purificati dalla forza di questo sacrificio.
Per Cristo nostro Signore.
A - Amen.


C - Il Signore sia con voi.
A - E con il tuo spirito.
C - In alto i nostri cuori.
A - Sono rivolti al Signore.
C - Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
A - È cosa buona e giusta.

PREFAZIO QUARESIMA V/A
La risurrezione di Lazzaro


È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo Signore nostro.

Vero uomo come noi, egli pianse l'amico Lazzaro;
Dio eterno, lo richiamò dal sepolcro;
oggi estende a tutta l'umanità la sua misericordia,
e con i santi misteri ci fa passare dalla morte alla vita.

Per mezzo di lui ti adorano le schiere degli angeli e dei santi
e contemplano la gloria del tuo volto.
Al loro canto concedi, o Signore,
che si uniscano le nostre voci nell'inno di lode:

Santo, Santo, Santo,
il Signore Dio dell'universo.
I cieli e la terra
sono pieni della tua gloria.
Osanna nell'alto dei cieli.
Benedetto colui che viene
nel nome del Signore.
Osanna nell'alto dei cieli.


Padre nostro

Padre nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male.



Antifona di comunione

«Chiunque vive e crede in me
non morirà in eterno», dice il Signore. (Gv 11,26)


CON IL MIO CANTO

1.Con il mio canto, dolce Signore,
voglio danzare questa mia gioia,
voglio destare tutte le cose,
un mondo nuovo voglio cantare.
Con il mio canto, dolce Signore,
voglio riempire lunghi silenzi,
voglio abitare sguardi di pace,
il tuo perdono voglio cantare.

Rit.Tu sei per me
come un canto d'amore,
resta con noi
fino al nuovo mattino.

2.Con il mio canto, dolce Signore,
voglio plasmare gesti d'amore,
voglio arrivare oltre la morte
la tua speranza voglio cantare.
Con il mio canto, dolce Signore,
voglio gettare semi di luce,
voglio sognare cose mai viste,
la tua bellezza voglio cantare. Rit.

Se tu mi ascolti, dolce Signore,
questo mio canto sarà una vita,
e sarà bello vivere insieme
finché la vita un canto sarà.

Con il mio canto, dolce Signore,
voglio danzare questa mia gioia,
voglio destare tutte le cose,
un mondo nuovo voglio cantare.

Se tu mi ascolti, dolce Signore,
questo mio canto sarà una vita,
e sarà bello vivere insieme
finché la vita un canto sarà.
Tu sei per
me come un
canto d'a-
more,

resta con
noi fino al
nuovo mat-
tino.

ACCENDI LA VITA (OD 1992-93)

1.Come il vento infrange il mare a riva,
così il tempo agita il mio cuore:
cerca il senso della sua esistenza,
cerca il volto mite del Signore.
Ed ho cercato per ogni via,
su ogni vetta i miei piedi han camminato;
e nel dolore mi son piegato,
nella fatica il tuo nome io negai, ma poi...

Ancora ho preparato le mie cose,
pronto per un viaggio che verrà,
affidando al sonno della notte
sogni di un incontro che sarà...
finché una voce mi ha destato,
finché il mio nome nel vento ha risuonato!
È come un fuoco che incendia il cuore,
un fuoco che caldo si libererà.

Rit.Accendi la vita che Dio ti dà!
Brucia d'amore, non perderti mai.
Accendi la vita perché ora sai
che il nostro viaggio porta al Signor.

2.Come il sole dona il suo calore
tu, o Signore, doni verità;
luce di una fiamma senza fine,
alba di una nuova umanità.
Ed ho ascoltato le tue parole,
mi son nutrito di nuovo nel tuo amore;
ho aperto gli occhi alla mia gente:
con te vicino la vita esploderà.

IL PANE DEL CAMMINO

Rit.Il tuo popolo in cammino
cerca in te la guida,
sulla strada verso il regno
sei sostegno col tuo corpo,
resta sempre con noi, o Signore.

1.È il tuo pane, Gesù, che ci dà forza,
e rende più sicuro il nostro passo.
Se il vigore nel cammino si svilisce,
la tua mano dona lieta la speranza.

2.È il tuo vino, Gesù, che ci disseta,
e sveglia in noi l'ardore di seguirti.
Se la gioia cede il passo alla stanchezza,
la tua voce fa rinascere freschezza.

3.È il tuo corpo, Gesù, che ci fa Chiesa,
fratelli sulle strade della vita.
Se il rancore toglie luce all'amicizia,
dal tuo cuore nasce giovane il perdono.

4.È il tuo sangue, Gesù, il segno eterno,
dell'unico linguaggio dell'amore.
Se il donarsi come te richiede fede,
nel tuo Spirito sfidiamo l'incertezza.

5.È il tuo dono, Gesù, la vera fonte,
del gesto coraggioso di chi annuncia.
Se la Chiesa non è aperta ad ogni uomo,
il tuo fuoco le rivela la missione.

E SONO SOLO UN UOMO (SYMBOLUM 1978)

1.Io lo so Signore che vengo da lontano
prima nel pensiero e poi nella tua mano.
Io mi rendo conto che tu sei la mia vita
e non mi sembra vero di pregarti così.
"Padre d'ogni uomo" - e non ti ho visto mai -
"Spirito di vita" - e nacqui da una donna -
"Figlio mio fratello" - e sono solo un uomo -
eppure io capisco che tu sei verità.

E imparerò a guardare tutto il mondo
con gli occhi trasparenti di un bambino
e insegnerò a chiamarti "Padre nostro"
ad ogni figlio che diventa uomo. (2 volte)

2.Io lo so Signore che tu mi sei vicino
luce alla mia mente, guida al mio cammino,
mano che sorregge, sguardo che perdona,
e non mi sembra vero che tu esista così.
Dove nasce amore tu sei la sorgente;
dove c'è una croce tu sei la speranza;
dove il tempo ha fine tu sei vita eterna;
e so che posso sempre contare su di te.

E accoglierò la vita come un dono
e avrò il coraggio di morire anch'io
e incontro a te verrò col mio fratello
che non si sente amato da nessuno. (2 volte)

INCONTRO TE (OD 1995-96)

1.A volte, sai, la vita
appare libera e forte
ma dentro il cuor si fa strada tanti dì
fragile la nostra povertà.

Guardo smarrito la terra
ed ogni zolla del mondo
leggo la storia dell'uomo che cerca
ma spesso perde la realtà.

Rit.E incontro te, Signore, scegli proprio noi
e ci accogli, tua eredità
nel grembo della libertà.
E incontro te, Maestro, offri proprio a noi
un progetto, fare il regno tuo,
vivendo in semplicità.

2.Apro lo sguardo e le mani
per condividere il dono
ed il tuo cielo che splende porta già
in terra gioia e santità.

Io so che il seme nel campo
sembra morire da solo
ma poi il miracolo svela che è grande
la vita spesa nel tuo amor.

CON TE FAREMO COSE GRANDI

Con te faremo cose grandi
il cammino che percorreremo insieme,
di te si riempiranno sguardi
la speranza che risplenderà nei volti,
tu la luce che rischiara,
tu la voce che ci chiama,
tu la gioia che dà vita ai nostri sogni.

1.Parlaci Signore come sai
sei presente nel mistero in mezzo a noi,
chiamaci col nome che vorrai
e sia fatto il tuo disegno su di noi,
tu la luce che rischiara,
tu la voce che ci chiama,
tu la gioia che dà vita ai nostri sogni.

Con te faremo cose grandi
il cammino che percorreremo insieme,
di te si riempiranno sguardi
la speranza che risplenderà nei volti,
tu l'amore che dà vita,
tu il sorriso che ci allieta,
tu la forza che raduna i nostri giorni.

2.Guidaci Signore dove sai
da chi soffre chi è più piccolo di noi,
strumenti di quel regno che tu fai
di quel regno che ora vive in mezzo a noi,
tu l'amore che dà vita,
tu il sorriso che ci allieta,
tu la forza che raduna i nostri giorni.

Con te faremo cose grandi
il cammino che percorreremo insieme,
di te si riempiranno sguardi
la speranza che risplenderà nei volti,
tu la luce che rischiara,
tu la voce che ci chiama,
tu la gioia che dà vita ai nostri sogni,
tu l'amore che dà vita,
tu il sorriso che ci allieta,
tu la forza che raduna i nostri giorni.

TU QUI

1.Tu qui, dentro il palmo della mano,
parlarti piano e scordare chi sono io,
parlarti sottovoce, respirare il nome tuo.

Tu qui, nel cadere di una foglia,
e non ho più la voglia di chiederti perché,
mi basta stare qui, respirare il nome tuo.

Rit.Tu qui vicino, tu sul mio cammino,
una luce sulla strada,
una voce nel silenzio sei per me.

2.Tu qui, dentro il palmo della mano,
parlarti piano e scordare chi sono io,
parlarti sottovoce, respirare il nome tuo.

Tu qui, nel cadere di uno sguardo
ed il mio nome perdo perché mi riempi tu,
mi basta stare qui, respirare il nome tuo.

CORAGGIO SONO IO (OD 1994-95)

1.Strade vuote e silenziose,
vie deserte e sconosciute,
è una vita che ora scorre senza di te.
Mi ritrovo dentro a un mare
di incertezze e turbamenti,
la fatica di un cammino senza di te.
Ma tu, mano amica di ogni uomo,
presenza che sostiene ancora.
Ma tu, che ora guidi il mio cammino,
illumina la via davanti a me.

Rit.No, non avere paura,
se nel buio il tuo cuore
un giorno perderai.
Io verrò da te,
come un padre ti dirò:
"Coraggio, sono io!"

2.Il respiro di una vita è silenzio di deserto
fatto di parole vuote senza di te.
Dove sono le risposte alle mille e più domande,
il mio cuore non sa amare senza di te.
Ma tu, luce nella notte buia,
mi aiuterai a raggiunger la meta.
Ma tu, fonte viva della fede,
sarai per sempre qui vicino a me.

Rit.(2 volte, la seconda alzata di 1 tono)

Fin.Coraggio sono io, coraggio sono io!
Coraggio sono io, coraggio sono io!

MA LA TUA PAROLA (SYMBOLUM 1980)

1.Oltre la memoria
del tempo che ho vissuto,
oltre la speranza
che serve al mio domani.
Oltre il desiderio
di vivere il presente
anch'io - confesso - ho chiesto:
«Che cosa è verità?».
E tu come un desiderio
che non ha memorie,
Padre buono,
come una speranza
che non ha confini,
come un tempo eterno sei per me.

Rit.Io so quanto amore chiede
questa lunga attesa
del tuo giorno, o Dio;
luce in ogni cosa io non vedo ancora,
ma la tua parola mi rischiarerà.

2.Quando le parole
non bastano all'amore,
quando il mio fratello
domanda più del pane.
Quando l'illusione
promette un mondo nuovo,
anch'io rimango incerto
nel mezzo del cammino.
E tu, Figlio tanto amato,
verità dell'uomo,
mio Signore,
come la promessa
di un perdono eterno,
libertà infinita sei per me.

3.Chiedo alla mia mente
coraggio di cercare,
chiedo alle mie mani
la forza di donare.
Chiedo al cuore incerto
passione per la vita
e chiedo a te fratello,
di credere con me!
E tu, forza della vita,
Spirito d'amore,
dolce Iddio,
grembo d'ogni cosa,
tenerezza immensa,
verità del mondo sei per me.

IL SIGNORE È IL MIO PASTORE

1.Il Signore è il mio pastore:
nulla manca ad ogni attesa;
in verdissimi prati mi pasce,
mi disseta a placide acque.

2.È il ristoro dell'anima mia
in sentieri diritti mi guida
per amore del santo suo nome,
dietro a lui mi sento sicuro.

3.Pur se andassi per valle oscura,
non avrò a temere alcun male:
perché sempre mi sei vicino,
mi sostieni col tuo vincastro.

4.Quale mensa per me tu prepari
sotto gli occhi dei miei nemici!
E di olio mi ungi il capo:
il mio calice è colmo di ebbrezza!

5.Bontà e grazia mi sono compagne
quanto dura il mio cammino:
io starò nella casa di Dio
lungo tutto il migrare dei giorni.

COME L'AURORA VERRAI

1.Come l'aurora verrai,
le tenebre in luce cambierai;
tu per noi, Signore,
come la pioggia cadrai,
sui nostri deserti scenderai:
scorrerà l'amore.

Rit.Tutti i nostri sentieri percorrerai,
tutti i figli dispersi raccoglierai,
chiamerai da ogni terra il tuo popolo,
in eterno ti avremo con noi.

2.Re di giustizia sarai,
le spade in aratri forgerai,
ci darai la pace;
lupo ed agnello vedrai
insieme sui prati, dove mai
tornerà la notte.

3.Dio di salvezza tu sei
e come una stella sorgerai
su di noi per sempre.
E chi non vede, vedrà
chi ha chiusi gli orecchi sentirà,
canterà di gioia.

Fin.Come l'aurora verrai.

TU SEI LA MIA VITA (SYMBOLUM 1977)

1.Tu sei la mia vita, altro io non ho.
Tu sei la mia strada, la mia verità.
Nella tua parola io camminerò
finché avrò respiro, fino a quando tu vorrai.
Non avrò paura, sai, se tu sei con me:
io ti prego, resta con me.

2.Credo in te, Signore, nato da Maria:
Figlio eterno e santo, uomo come noi.
Morto per amore, vivo in mezzo a noi:
una cosa sola con il Padre e con i tuoi,
fino a quando - io lo so - tu ritornerai
per aprirci il regno di Dio.

3.Tu sei la mia forza: altro io non ho.
Tu sei la mia pace, la mia libertà.
Niente nella vita ci separerà:
so che la tua mano forte non mi lascerà.
So che da ogni male tu mi libererai
e nel tuo perdono vivrò.

4.Padre della vita, noi crediamo in te.
Figlio Salvatore, noi speriamo in te.
Spirito d'amore, vieni in mezzo a noi:
tu da mille strade ci raduni in unità
e per mille strade, poi, dove tu vorrai,
noi saremo il seme di Dio.

UN FUOCO PER IL MONDO

1.II mondo che nasce ogni giorno alla vita
il mio sguardo non lo conterrà,
il mondo che cresce, come un seme germoglia,
il mio cuore non lo porterà,
il mondo che ha fame, lotta e cerca giustizia
la mia vita non lo salverà,
ma se alzo lo sguardo ed allargo il mio cuore
questo mondo Dio mi affiderà.

Rit.Dio cerca te, come fuoco per il mondo,
santo come lui, per cambiare il male in bene;
Dio vuole te appassionato fino in fondo,
per la vita di ogni uomo, che con te lui salverà.

2.Ci chiama per nome a seguire i suoi passi
per cercare la felicità;
ci toglie l'inganno costruito in noi stessi
con le maschere e la falsità;
ci vuole compagni, la Parola è la luce,
pellegrini con l'umanità.
La salvezza nel mondo è possibile ora,
io decido: parteciperò!

3.Pregar con il cuore è un grande gesto d'amore
- sono uomo e ho bisogno di te -.
Fatica e dolore è costruire la storia
- il mio posto nel mondo qual è? -.
Dare la vita con tutti i miei doni,
fedele nella carità.
Gioco la libertà, obbediente alla vita,
e il suo Spirito mi accenderà!

Preghiera dopo la comunione

C - Dio onnipotente,
fa' che rimaniamo sempre membra vive di Cristo,
noi che comunichiamo al suo Corpo e al suo Sangue.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

A - Amen.

Orazione sul popolo
Benedici, o Signore, il tuo popolo,
che attende il dono della tua misericordia,
e porta a compimento i desideri
che tu stesso hai posto nel suo cuore.
Per Cristo nostro Signore.
A - Amen.


CHIARA È LA TUA SORGENTE

1.Chiara è la tua parola
che guida i passi del mio cammino.
Chiara è la tua sorgente:
quest'acqua viva che mi ristora.
Chiara è la luce amica
del sole nuovo che mi riscalda.
Chiara è la notte stessa
perché tu vegli sui figli tuoi.

Rit.E non andrò lontano mai da te,
e canterò la vita che mi dai,
e seguirò la strada che tu fai,
ed amerò i figli che tu avrai.

2.Amo la tua bellezza
che mi sorride nei miei fratelli.
Amo la tenerezza
che mi circonda di mani amiche.
Amo il tuo canto eterno
dietro lo sguardo di un nuovo figlio.
Amo anche il tuo silenzio
perché vuol dire che ascolti me.

LUCE DI VERITÀ

Rit. Luce di verità, fiamma di carità,
vincolo di unità,
Spirito Santo, Amore.
Dona la libertà, dona la santità,
fa' dell'umanità
il tuo canto di lode.

4.Ci poni come luce sopra un monte:
in noi l'umanità vedrà il tuo volto.
Ti testimonieremo fra le genti:
in noi l'umanità vedrà il tuo volto.
Spirito, vieni!

7.Dissiperai le tenebre del male,
esulterà in te la creazione.
Vivremo al tuo cospetto in eterno,
esulterà in te la creazione.
Spirito, vieni!

6.Come sigillo posto sul tuo cuore,
ci custodisci, Dio, nel tuo amore.
Hai dato la tua vita per salvarci,
ci custodisci, Dio, nel tuo amore.
Spirito, vieni!

5.Cammini accanto a noi lungo la strada,
si realizzi in noi la tua missione.
Attingeremo forza dal tuo cuore,
si realizzi in noi la tua missione.
Spirito, vieni!

1. Vergine del silenzio e della fede,
l'Eterno ha posto in te la sua dimora.
Il tuo "sì" risuonerà per sempre:
l'Eterno ha posto in te la sua dimora.
Spirito, vieni!

2.Tu nella Santa Casa accogli il dono,
sei tu la porta che ci apre il cielo.
Con te la Chiesa canta la sua lode,
sei tu la porta che ci apre il cielo.
Spirito, vieni!

3.Tu nella brezza parli al nostro cuore:
ascolteremo, Dio, la tua parola.
Ci chiami a condividere il tuo amore:
ascolteremo, Dio, la tua parola.
Spirito, vieni!

EMMANUEL (GMG 2000)

Dall'orizzonte una grande luce
viaggia nella storia
e lungo gli anni ha vinto il buio
facendosi Memoria,
e illuminando la nostra vita chiaro ci rivela
che non si vive se non si cerca la Verità...

1.Da mille strade arriviamo a Roma
sui passi della fede,
sentiamo l'eco della parola
che risuona ancora
da queste mura, da questo cielo
per il mondo intero:
è vivo oggi, è l'Uomo Vero Cristo tra noi.

Rit.Siamo qui sotto la stessa luce
sotto la sua croce
cantando ad una voce.
È l'Emmanuel, l'Emmanuel, l'Emmanuel.
È l'Emmanuel, l'Emmanuel.

2.Dalla città di chi ha versato
il sangue per amore
ed ha cambiato il vecchio mondo
vogliamo ripartire.
Seguendo Cristo, insieme a Pietro,
rinasce in noi la fede,
parola viva che ci rinnova e cresce in noi.

3.Un grande dono che Dio ci ha fatto
è Cristo il suo Figlio, e l'umanità è rinnovata,
è in Lui salvata.
È vero uomo, è vero Dio,
è il pane della vita,
che ad ogni uomo ai suoi fratelli ridonerà.

4.La morte è uccisa, la vita ha vinto,
è Pasqua in tutto il mondo,
un vento soffia in ogni uomo
lo Spirito fecondo.
Che porta avanti nella storia
la Chiesa sua sposa,
sotto lo sguardo di Maria comunità.

5.Noi debitori del passato di secoli di storia,
di vite date per amore,
di santi che han creduto,
di uomini che ad alta quota
insegnano a volare,
di chi la storia sa cambiare, come Gesù.

6.È giunta un'era di primavera,
è tempo di cambiare.
È oggi il giorno sempre nuovo per ricominciare,
per dare svolte, parole nuove
e convertire il cuore,
per dire al mondo, ad ogni uomo: Signore Gesù.

Rit.Siamo qui sotto la stessa luce
sotto la sua croce
cantando ad una voce.
È l'Emmanuel, l'Emmanuel, l'Emmanuel.
È l'Emmanuel, l'Emmanuel.
(Sotto la stessa croce cantando ad una voce)

Emmanuel (Dio con noi)
l'Emmanuel, l'Emmanuel (Cristo fra noi).
Emmanuel, l'Emmanuel
(Sotto la stessa croce cantando ad una voce)

Emmanuel, l'Emmanuel, l'Emmanuel (Sotto la sua croce).
Emmanuel, l'Emmanuel

7.This city which has poured out
its life-blood out of love
and has transformed the ancient world
will send us on our way,
by following Christ, together with Peter,
our faith is born again,
the living word that makes us new
and grows in our hearts. (no rit.)

8.Ce don si grand que Dieu nous a fait
le Christ son Fils unique;
l'humanité renouvelée
par lui est sauvée.
Il est vrai homme, il est vrai Dieu,
il est le pain de vie
qui pour chaque homme
pour tous ses frères
se donne encore, se donne encore. (no rit.)

9.Llegó una era de primavera
el tiempo de cambiar:
hoy es el día siempre nuevo
para recomenzar,
cambiar de ruta y con palabras nuevas
cambiar el corazón
para decir al mundo, a todo el mundo:
Cristo Jesús.

Rit.Y aquí bajo la misma luz,
bajo su misma cruz,
cantamos a una voz.

È l'Emmanuel, l'Emmanuel, l'Emmanuel.
È l'Emmanuel, l'Emmanuel.
(Sotto la stessa croce cantando ad una voce)

È l'Emmanuel, l'Emmanuel, l'Emmanuel. (Cantando ad una voce)
È l'Emmanuel, l'Emmanuel.

È l'Emmanuel, l'Emmanuel, l'Emmanuel. (Cantando ad una voce)
È l'Emmanuel, l'Emmanuel.
(Sotto la stessa croce cantando ad una voce)

È l'Emmanuel, l'Emmanuel, l'Emmanuel. (Cantando ad una voce)
È l'Emmanuel, l'Emmanuel.
(Cantando ad una voce)

RESTA ACCANTO A ME

Rit.Ora vado sulla mia strada
con l'amore tuo che mi guida
o Signore, ovunque io vada
resta accanto a me.
Io ti prego, stammi vicino
ogni passo del mio cammino,
ogni notte, ogni mattino,
resta accanto a me.

1.Il tuo sguardo puro sia luce per me
e la tua parola sia voce per me.
Che io trovi il senso del mio andare solo in te,
nel tuo fedele amare il mio perché.

2.Fa' che chi mi guarda non veda che te,
fa' che chi mi ascolta non senta che te
e chi pensa a me fa' che nel cuore pensi a te
e trovi quell'amore che hai dato a me.

LUCE

1.C'è il segreto della libertà,
quella vera, batte dentro di te.
È come risvegliarsi un mattino
con il sole, dopo un lungo inverno.
Nel soffrire mio Signore
ho incontrato te Dio Amore.
Nel perdono, nel gioire,
ho capito che sei Luce per me.

Rit.Signore sono qui
per dirti ancora sì, Luce.
Fammi scoppiare di
gioia per vivere, Luce.
Fammi strumento per
portare attorno a me, Luce.
E chi è vicino a me
sappia che tutto in te è Luce.

2.Voglio ringraziarti Signore
per la vita che mi hai ridonato.
So che sei nell'amore
degli amici che ora ho incontrato.
Nel soffrire mio Signore
ho incontrato te Dio Amore.
Nel perdono nel gioire,
ho capito che sei Luce per me. Rit.

..econ le lacrime agli occhi
e le mani alzate verso Te Gesù.
Con la speranza nel cuore
e la tua luce in me paura non ho più... Rit.


FS M --:--:--