XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (A)
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
TUTTO È PRONTO, E NOI LO SIAMO?
Dio ci promette, attraverso la parola del profeta Isaia (I Lettura), di preparare per tutti i popoli un banchetto di grasse vivande, di vini eccellenti, di cibi succulenti. Dovremmo tutti nutrire un'attesa spasmodica per la realizzazione di una promessa così consolante. Eppure, accade che, quando finalmente il giorno giunge e la promessa si compie, non sappiamo accogliere prontamente l'invito alle nozze. Le nostre preoccupazioni e i nostri affari ci distraggono, ciò che noi pensiamo di dover realizzare con il nostro impegno diventa più importante e necessario di ciò che Dio fa per noi. «Tutto è pronto», ci annuncia Gesù narrando una parabola, siamo noi a non essere pronti ad accogliere il suo invito. Dio non si arrende e finalmente la sua festa si riempie di commensali, «cattivi e buoni», precisa la parabola. C'è tuttavia qualcuno che si presenta senza l'abito nuziale. Non è un simbolo di una indegna condotta morale, dato che cattivi e buoni sono invitati alla festa, ma è forse il segno della nostra pretesa di cucirci questo abito da soli, con le nostre mani, anziché accoglierlo dalla grazia di Dio, poiché tutto noi possiamo - scrive Paolo (II Lettura) - ma solo in colui che ci dà la forza!
d. Luca Fallica,
Abate di Montecassino
| Rit. | Chiesa di Dio, popolo in festa, alleluia, alleluia! Chiesa di Dio, popolo in festa, canta di gioia il Signore è con te! |
| 1. | Dio ti ha scelto, Dio ti chiama, nel suo amore ti vuole con sé: spargi nel mondo il suo vangelo, seme di pace e di bontà. |
| 2. | Dio ti guida come un padre: tu ritrovi la vita con lui. Rendigli grazie, sii fedele, finché il suo regno ti aprirà. |
| 3. | Dio ti nutre col suo cibo, nel deserto rimane con te. Ora non chiudere il tuo cuore: spezza il tuo pane a chi non ha. |
| 4. | Dio mantiene la promessa: in Gesù Cristo ti trasformerà. Porta ogni giorno la preghiera di chi speranza non ha più. |
| 5. | Chiesa, che vivi nella storia, sei testimone di Cristo quaggiù: apri le porte ad ogni uomo, salva la vera libertà. |
| 6. | Chiesa, chiamata al sacrificio dove nel pane si offre Gesù, offri gioiosa la tua vita per una nuova umanità. |
| Rit. | Eccomi qui, di nuovo a te Signore, eccomi qui: accetta la mia vita; non dire no a chi si affida a te mi accoglierai per sempre nel tuo amore. |
| 1. | Quando hai scelto di vivere quaggiù, quando hai voluto che fossimo figli tuoi, ti sei donato ad una come noi e hai camminato sulle strade dell'uomo. |
| 2. | Prima che il Padre ti richiamasse a sé, prima del buio che il tuo grido spezzerà, tu hai promesso di non lasciarci più, di accompagnarci sulle strade del mondo. |
| 3. | Ora ti prego: conducimi con te nella fatica di servir la verità; sarò vicino a chi ti invocherà e mi guiderai sulle strade dell'uomo. |
| Rit. | Veniamo da te, chiamati per nome. Che festa, Signore, tu cammini con noi. Ci parli di te, per noi spezzi il pane, ti riconosciamo e il cuore arde: sei Tu! E noi tuo popolo siamo qui. |
| 1. | Siamo come terra ed argilla e la tua Parola ci plasmerà, brace pronta per la scintilla e il tuo Spirito soffierà, c'infiammerà. |
| 2. | Siamo come semi nel solco, come vigna che il suo frutto darà, grano del Signore risorto, la tua messe che fiorirà d'eternità. |
| Fin. | E noi tuo popolo siamo qui. Siamo qui. |
| Rit. | Cieli e terra nuova il Signor darà, in cui la giustizia sempre abiterà. |
| 1. | Tu sei Figlio di Dio e dai la libertà, il tuo giudizio finale sarà la carità. |
| 2. | Vinta sarà la morte in Cristo risorgerem e nella gloria di Dio per sempre noi vivrem. |
| 3. | Il suo è regno di vita, di amore e di verità, di pace e di giustizia, di gloria e santità. |
Antifona d'ingresso
Se consideri le colpe, o Signore,
Signore, chi ti può resistere?
Con te è il perdono, Dio d'Israele. (Cf. Sal 129,3-4)
Celebrante - Nel nome del Padre e del Figlio e
dello Spirito Santo.
Assemblea - Amen.
Atto penitenziale
C - Gesù Cristo, il giusto, intercede per noi e ci riconcilia con il Padre per accostarci degnamente alla mensa del Signore. Invochiamolo con cuore pentito.
Breve pausa di silenzio.
C -
Signore, che comandi di perdonarci prima di venire al tuo altare,
Kýrie, eléison.
A - Kýrie eléison.
C -
Cristo, che sulla croce ha invocato il perdono per i peccatori,
Christe, eléison.
A - Christe eléison.
C -
Signore, che affidi alla tua Chiesa il ministero della riconciliazione,
Kýrie, eléison.
A - Kýrie eléison.
C - Dio onnipotente abbia misericordia di noi,
perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.
A - Amen.
Gloria
GLORIA A DIO NELL'ALTO DEI CIELI
e pace in terra agli uomini, amati dal Signore.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo,
ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie
per la tua gloria immensa,
Signore Dio, Re del cielo,
Dio Padre onnipotente.
Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo,
Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre,
tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi;
tu che togli i peccati del mondo,
accogli la nostra supplica;
tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
Perché tu solo il santo, tu solo il Signore,
tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo,
con lo Spirito Santo nella gloria di Dio Padre. Amen.
Colletta
C -
Ci preceda e ci accompagni sempre la tua grazia, o Signore,
perché, sorretti dal tuo paterno aiuto,
non ci stanchiamo mai di operare il bene.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
Oppure:
O Padre,
che inviti tutti gli uomini alle nozze del tuo Figlio,
rivestici dell'abito nuziale
e donaci di accogliere sempre le sorprese del tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
A - Amen.
Is 25,6-10 - Il Signore preparerà un banchetto, e asciugherà le lacrime su ogni volto.
Dal libro del profeta Isaìa
Preparerà il Signore degli eserciti
per tutti i popoli, su questo monte,
un banchetto di grasse vivande,
un banchetto di vini eccellenti,
di cibi succulenti, di vini raffinati.
Egli strapperà su questo monte
il velo che copriva la faccia di tutti i popoli
e la coltre distesa su tutte le nazioni.
Eliminerà la morte per sempre.
Il Signore Dio asciugherà le lacrime su ogni volto,
l'ignominia del suo popolo
farà scomparire da tutta la terra,
poiché il Signore ha parlato.
E si dirà in quel giorno: «Ecco il nostro Dio;
in lui abbiamo sperato perché ci salvasse.
Questi è il Signore in cui abbiamo sperato;
rallegriamoci, esultiamo per la sua salvezza,
poiché la mano del Signore si poserà su questo monte».
Parola di Dio
A - Rendiamo grazie a Dio.
Sal 22 (23)
R. Abiterò per sempre nella casa del Signore.

Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Rinfranca l'anima mia.
R.
Mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.
Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.
R.
Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.
R.
Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.
R.
Abiterò per sempre nella casa del Signore.
Fil 4,12-14.19-20 - Tutto posso in colui che mi dà forza.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési
Fratelli, so vivere nella povertà come so vivere nell'abbondanza; sono allenato a tutto e per tutto, alla sazietà e alla fame, all'abbondanza e all'indigenza. Tutto posso in colui che mi dà la forza. Avete fatto bene tuttavia a prendere parte alle mie tribolazioni.
Il mio Dio, a sua volta, colmerà ogni vostro bisogno secondo la sua ricchezza con magnificenza, in Cristo Gesù.
Al Dio e Padre nostro sia gloria nei secoli dei secoli. Amen.
Parola di Dio
A - Rendiamo grazie a
Dio.
| 1. | Chiama, ed io verrò da te: Figlio, nel silenzio, mi accoglierai. Voce e poi... la libertà, nella tua parola camminerò. |
| Rit. | Alleluia, alleluia, alleluia, alleluia, alleluia! Alleluia, alleluia, alleluia, alleluia, alleluia! |
| 2. | Danza, ed io verrò da te: Figlio, la tua strada comprenderò. Luce e poi, nel tempo tuo - oltre il desiderio - riposerò. |
| 1. | Venite a me: alleluia! Credete in me: alleluia! Io sono la via, la verità: alleluia, alleluia! |
| 2. | Restate in me: alleluia! Vivete in me: alleluia! Io sono la vita, la santità: alleluia, alleluia! |
| 3. | Cantate con me: alleluia! Danzate con me: alleluia! Io sono la gioia, la libertà: alleluia, alleluia! |
| 4. | Sia gloria a te, alleluia! O Padre del ciel, alleluia! Il Figlio hai donato all'umanità: alleluia, alleluia! |
| 5. | Sia gloria a te, alleluia! Signore Gesù, alleluia! Del Padre ci doni l'eredità: alleluia, alleluia! |
| 6. | Sia gloria a te, alleluia! Eterno Amore, alleluia! Nei cuori diffondi la carità: alleluia, alleluia! |
Mt 22,1-14 - Tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù, riprese a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti e ai farisei] e disse:
«Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire.
Mandò di nuovo altri servi con quest'ordine: Dite agli invitati: "Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!". Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città.
Poi disse ai suoi servi: "La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze". Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali.
Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l'abito nuziale. Gli disse: "Amico, come mai sei entrato qui senza l'abito nuziale?". Quello ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: "Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti".
Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».
(Forma breve:)
Dal Vangelo secondo Matteo (22, 1-10)
In quel tempo, Gesù, riprese a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti e ai farisei] e disse:
«Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire.
Mandò di nuovo altri servi con quest'ordine: Dite agli invitati: "Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!". Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città.
Poi disse ai suoi servi: "La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze". Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali».
Parola del Signore.
A - Lode a te o Cristo.
CREDO in un solo Dio, Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo,
unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre prima di tutti i secoli.
Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero;
generato, non creato, della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo,
(a queste parole tutti si inchinano)
e per opera dello Spirito Santo
si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,
morì e fu sepolto.
Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture;
è salito al cielo, siede alla destra del Padre.
E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti,
e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo,
che è Signore e dà la vita,
e procede dal Padre e dal Figlio
e con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato
e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica.
Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti
e la vita del mondo che verrà.
Amen.
(oppure)
[Clicca qui per il Credo apostolico]
C - Fratelli e sorelle, Dio ci invita a questa celebrazione eucaristica come a una festa di nozze. Il regalo che da noi attende è quello di una preghiera fervente e sincera.
Lettore - Diciamo insieme:
R.
Padre, donaci la gioia della tua festa!
1. Per la Chiesa e per i suoi pastori: non escludano nessuno dalla festa del Regno, ma al contrario annuncino a ogni persona che è l'invitata d'onore. Preghiamo:
2. Per i nostri governanti: attraverso politiche familiari illuminate ed efficaci, garantiscano a ogni nuova famiglia che si forma gli aiuti necessari e adeguati. Preghiamo:
3. Nel ricordo di papa san Giovanni XXIII e del Concilio da lui voluto, invochiamo la pace tra i popoli e il rinnovamento delle nostre comunità cristiane. Preghiamo:
4. Per la nostra assemblea: viva il radunarsi in questa chiesa come una festa di nozze, nella quale rinnovare la comunione con Dio e tra di noi. Preghiamo:
R.
Padre, donaci la gioia della tua festa!
Intenzioni della comunità locale.
C - Padre buono, tu prepari ogni cosa con il desiderio di rallegrare la nostra vita. Accogli la nostra preghiera e donaci l'abito della festa, perché godiamo dei tuoi doni. Per Cristo nostro Signore.
A - Amen.
| 1. | Nebbia e freddo, giorni lunghi e amari mentre il seme muore. Poi il prodigio antico e sempre nuovo del primo filo d'erba. E nel vento dell'estate ondeggiano le spighe; avremo ancora pane. |
| Rit1. | Benedici, o Signore questa offerta che portiamo a te. Facci uno come il pane che anche oggi hai dato a noi. |
| 2. | Nei filari, dopo il lungo inverno fremono le viti. La rugiada avvolge nel silenzio i primi tralci verdi. Poi i colori dell'autunno coi grappoli maturi; avremo ancora vino. |
| Rit2. | Benedici, o Signore questa offerta che portiamo a te. Facci uno come il vino che anche oggi hai dato a noi. |
| 1. | Spighe d'oro al vento, antica, eterna danza, per fare un solo pane spezzato sulla mensa. Grappoli dei colli, profumo di letizia, per fare un solo vino, bevanda della grazia. |
| 2. | Con il pane e il vino, Signore, ti doniamo le nostre gioie pure, le attese e le paure, frutti del lavoro e fede nel futuro la voglia di cambiare e di ricominciare. |
| 3. | Dio della speranza, sorgente d'ogni dono, accogli questa offerta che insieme ti portiamo. Dio dell'universo, raccogli chi è disperso e facci tutti Chiesa, una cosa in te. |
| 1. | Mille e mille grani nelle spighe d'oro mandano fragranza e danno gioia al cuore. Quando macinati fanno un pane solo pane quotidiano dono tuo Signore. |
| Rit. | Ecco il pane e il vino segni del tuo amore ecco questa offerta accoglila Signore tu di mille e mille cuori fai un cuore solo un corpo solo in te e il Figlio tuo verrà vivrà ancora in mezzo a noi. |
| 2. | Mille grappoli maturi sotto il sole festa della terra donano vigore. Quando da ogni perla stilla il vino nuovo vino della gioia dono tuo Signore. |
| 1. | Frutto della nostra terra, del lavoro di ogni uomo: pane della nostra vita, cibo della quotidianità. Tu che lo prendevi un giorno, lo spezzavi per i tuoi, oggi vieni in questo pane, cibo vero dell'umanità. |
| Rit. | E sarò pane, e sarò vino, nella mia vita, nelle tue mani. Ti accoglierò dentro di me farò di me un'offerta viva, un sacrificio gradito a te. |
| 2. | Frutto della nostra terra, del lavoro d'ogni uomo: vino delle nostre vigne sulla mensa dei fratelli tuoi. Tu che lo prendevi un giorno, lo bevevi con i tuoi, oggi vieni in questo vino e ti doni per la vita mia. |
| Fin. | Un sacrificio gradito a te. |
C - Pregate, fratelli, perché il mio e vostro sacrificio sia gradito a Dio, Padre onnipotente.
A - Il Signore riceva dalle tue mani questo sacrificio
a lode e gloria del suo nome,
per il bene nostro e di tutta la sua santa Chiesa.
Ci si alza in piedi
Accogli, o Signore, le preghiere dei tuoi fedeli
insieme all'offerta di questo sacrificio,
perché mediante il nostro servizio sacerdotale
possiamo giungere alla gloria del cielo.
Per Cristo nostro Signore.
A - Amen.
C - Il Signore sia con voi.
A - E con il tuo spirito.
C - In alto i nostri cuori.
A - Sono rivolti al Signore.
C - Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
A - È cosa buona e giusta.
PREFAZIO ORDINARIO X
Il giorno del Signore
È veramente giusto benedirti e renderti grazie,
Padre santo, sorgente della verità e della vita,
perché in questo giorno di festa
ci hai convocato nella tua casa.
Oggi la tua famiglia,
riunita nell'ascolto della Parola
e nella comunione dell'unico pane spezzato,
fa memoria del Signore risorto
nell'attesa della domenica senza tramonto,
quando l'umanità intera entrerà nel tuo riposo.
Allora noi vedremo il tuo volto
e loderemo senza fine
la tua misericordia.
Con questa gioiosa speranza,
uniti agli angeli e ai santi,
cantiamo a una sola voce
l'inno della tua gloria:
Santo, Santo, Santo,
il Signore Dio dell'universo.
I cieli e la terra
sono pieni della tua gloria.
Osanna nell'alto dei cieli.
Benedetto colui che viene
nel nome del Signore.
Osanna nell'alto dei cieli.
Padre nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male.
I leoni sono miseri e affamati;
a chi cerca il Signore non manca alcun bene. (Sal 33,11)
Oppure:
Quando il Signore si sarà manifestato,
noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è. (1Gv 3,2)
Oppure:
Il regno dei cieli è simile a un re,
che fece una festa di nozze per suo figlio. (Mt 22,2)
| Rit. | Il tuo popolo in cammino cerca in te la guida, sulla strada verso il regno sei sostegno col tuo corpo, resta sempre con noi, o Signore. |
| 1. | È il tuo pane, Gesù, che ci dà forza, e rende più sicuro il nostro passo. Se il vigore nel cammino si svilisce, la tua mano dona lieta la speranza. |
| 2. | È il tuo vino, Gesù, che ci disseta, e sveglia in noi l'ardore di seguirti. Se la gioia cede il passo alla stanchezza, la tua voce fa rinascere freschezza. |
| 3. | È il tuo corpo, Gesù, che ci fa Chiesa, fratelli sulle strade della vita. Se il rancore toglie luce all'amicizia, dal tuo cuore nasce giovane il perdono. |
| 4. | È il tuo sangue, Gesù, il segno eterno, dell'unico linguaggio dell'amore. Se il donarsi come te richiede fede, nel tuo Spirito sfidiamo l'incertezza. |
| 5. | È il tuo dono, Gesù, la vera fonte, del gesto coraggioso di chi annuncia. Se la Chiesa non è aperta ad ogni uomo, il tuo fuoco le rivela la missione. |
| 1. | A volte, sai, la vita appare libera e forte ma dentro il cuor si fa strada tanti dì fragile la nostra povertà. Guardo smarrito la terra ed ogni zolla del mondo leggo la storia dell'uomo che cerca ma spesso perde la realtà. |
| Rit. | E incontro te, Signore, scegli proprio noi e ci accogli, tua eredità nel grembo della libertà. E incontro te, Maestro, offri proprio a noi un progetto, fare il regno tuo, vivendo in semplicità. |
| 2. | Apro lo sguardo e le mani per condividere il dono ed il tuo cielo che splende porta già in terra gioia e santità. Io so che il seme nel campo sembra morire da solo ma poi il miracolo svela che è grande la vita spesa nel tuo amor. |
| 1. | Come il vento infrange il mare a riva, così il tempo agita il mio cuore: cerca il senso della sua esistenza, cerca il volto mite del Signore. Ed ho cercato per ogni via, su ogni vetta i miei piedi han camminato; e nel dolore mi son piegato, nella fatica il tuo nome io negai, ma poi... Ancora ho preparato le mie cose, pronto per un viaggio che verrà, affidando al sonno della notte sogni di un incontro che sarà... finché una voce mi ha destato, finché il mio nome nel vento ha risuonato! È come un fuoco che incendia il cuore, un fuoco che caldo si libererà. |
| Rit. | Accendi la vita che Dio ti dà! Brucia d'amore, non perderti mai. Accendi la vita perché ora sai che il nostro viaggio porta al Signor. |
| 2. | Come il sole dona il suo calore tu, o Signore, doni verità; luce di una fiamma senza fine, alba di una nuova umanità. Ed ho ascoltato le tue parole, mi son nutrito di nuovo nel tuo amore; ho aperto gli occhi alla mia gente: con te vicino la vita esploderà. |
| 1. | Nel silenzio di questo istante parole troppo spesso udite risuonano di niente, non trovano risposte. Quante volte ti ho cercato senza credere alla vita, quante volte ti ho perduto nello sforzo di capire. Ma, come dono d'amore, nel dolore di chi vive una croce, nella gioia di chi dona se stesso ho trovato la presenza di te. |
| Rit. | E tu, Signore, sei con me ogni giorno, sei la speranza in cui trovo rifugio, sei la parola che racconta la vita, sei la notizia da portare nel mondo. |
| 2. | Ora l'eco di questo canto risuona lieve della gioia nell'ascoltare, nuovo, l'annuncio di salvezza. Tu riveli la certezza di un cammino senza fine tu mi chiedi di cercare il tuo volto in ogni uomo. E, come arca di vita, dolcemente hai dischiuso le mani, nella luce di un atteso mattino hai promesso di venire con me. {{*Rit. 2v*}} |
| 1. | Il Signore è il mio pastore: nulla manca ad ogni attesa; in verdissimi prati mi pasce, mi disseta a placide acque. |
| 2. | È il ristoro dell'anima mia in sentieri diritti mi guida per amore del santo suo nome, dietro a lui mi sento sicuro. |
| 3. | Pur se andassi per valle oscura, non avrò a temere alcun male: perché sempre mi sei vicino, mi sostieni col tuo vincastro. |
| 4. | Quale mensa per me tu prepari sotto gli occhi dei miei nemici! E di olio mi ungi il capo: il mio calice è colmo di ebbrezza! |
| 5. | Bontà e grazia mi sono compagne quanto dura il mio cammino: io starò nella casa di Dio lungo tutto il migrare dei giorni. |
SIGNORE, SEI TU IL MIO PASTORE
| Rit. | Signore, sei tu il mio pastor: nulla mi può mancar nei tuoi pascoli. |
| 1. | Tra l'erbe verdeggianti mi guidi a riposar, all'acque tue tranquille mi fai tu dissetar. |
| 2. | Per me hai preparato il pane tuo immortal, il calice mi hai colmo di vino celestial. |
| 3. | Se in valle tutta oscura io camminar dovrò, vicino a te, Signore, più nulla temerò. |
| 4. | La luce e la tua grazia mi guideranno ognor: da te mi introdurranno per sempre, o mio Signor. |
| 5. | La mensa tu prepari, ed io mi ciberò; che sempre nel tuo tempio io possa riposar. |
| 6. | So che straniero è il suolo sul quale va il mio pie', ma tu mi pasci, o Dio, se ovunque son con te! Altro testo (Cantemus): |
| Rit. | Signore, sei tu il mio pastore: nulla mi può mancar se tu sei con me. |
| 1. | Su prati verdeggianti mi guidi a riposar, ad acque chiare e fresche mi vengo a dissetar. |
| 2. | Se in valle tutta oscura io camminar dovrò, vicino a te, Signore, più nulla temerò. |
| 2. | Per me prepari un pane che vita mi darà, e un calice ricolmo di vino, a sazietà. |
| 4. | La grazia, la tua luce tu manda su di me e resterò, Signore, per secoli con te. |
| Rit. | El Señor es mi Pastor, nada me falta, el Señor es mi Pastor. El Señor es mi Pastor, nada me falta, el Señor es mi Pastor. |
| 1. | En praders reposa mi alma, en su agua descansa mi sed. Él me guía por senderos justos, por amor por amor de su nombre. Aunque pase por valles oscuros, ningún mal ningún mal temeré, porque sé que el Señor va conmigo. Su cayado sostiene mi fe. |
| 2. | Tú preparas por mí una mesa frente a aquellos que buscan mi mal; con aceite me ungiste Señor. Y mi copa rebosa por Tì. Gloria a Dios Padre omnipotente y a su Hijo Jesús el Señor y al Espíritu que habita en el mundo. Por los siglos eternos, Amén. |
| 1. | Quanta sete nel mio cuore: solo in Dio si spegnerà. Quanta attesa di salvezza: solo in Dio si sazierà. L'acqua viva che egli dà sempre fresca sgorgherà. Il Signore è la mia vita, il Signore è la mia gioia. |
| 2. | Se la strada si fa oscura, spero in lui: mi guiderà. Se l'angoscia mi tormenta, spero in lui: mi salverà. Non si scorda mai di me, presto a me riapparirà. Il Signore è la mia vita, il Signore è la mia gioia. |
| 3. | Nel mattino io ti invoco: tu, mio Dio, risponderai. Nella sera rendo grazie: tu, mio Dio, ascolterai. Al tuo monte salirò e vicino ti vedrò. Il Signore è la mia vita, il Signore è la mia gioia. |
| 1. | L'arco dei forti s'è spezzato: gli umili si vestono della tua forza. Grande è il nostro Dio! |
| Rit. | Non potrò tacere, mio Signore, i benefici del tuo amore. (2 volte) |
| 2. | Dio solleva il misero dal fango, libera il povero dall'ingiustizia. Grande è il nostro Dio! |
| 3. | Dio tiene i cardini del mondo, veglia sui giusti, guida i loro passi. Grande è il nostro Dio! |
| 1. | Madre dolcissima, come ami Gesù, ama il mondo, ama me, ama il mondo, ama me; come accogli lo Spirito accogli il mondo, le sue attese, accogli me, le mie attese, perché in tutto si compia la volontà del Padre... |
| Rit. | Fa' che nel decidermi per Dio guardi a te, o Madre, guardi a te, o Madre, e guardi agli altri come amico, come amico, fratello e padre, come amica, sorella e madre. |
| 2. | Madre dolcissima, come preghi Gesù, affida il mondo, affida me, affida il mondo, affida me; come preghi lo Spirito, ricorda il mondo, le sue attese, ricorda me, le mie attese, perché in tutto si compia la volontà del Padre. |
C -
Ti supplichiamo, o Padre d'infinita grandezza:
come ci nutri del Corpo e Sangue del tuo Figlio,
così rendici partecipi della natura divina.
Per Cristo nostro Signore.
A - Amen.
| Rit. | Andate per le strade in tutto il mondo, chiamate i miei amici per far festa: c'è un posto per ciascuno alla mia mensa. |
| 1. | Nel vostro cammino annunciate il vangelo dicendo: "È vicino il regno dei cieli". Guarite i malati, mondate i lebbrosi, rendete la vita a chi l'ha perduta. |
| 2. | Vi è stato donato con amore gratuito, ugualmente donate con gioia e per amore. Con voi non prendete né oro né argento, perché l'operaio ha diritto al suo cibo. |
| 3. | Entrando in una casa, donatele la pace: se c'è chi vi rifiuta e non accoglie il dono, la pace torni a voi, e uscite dalla casa scuotendo la polvere dai vostri calzari. |
| 4. | Ecco, io vi mando, agnelli in mezzo ai lupi: siate dunque avveduti come sono i serpenti ma liberi e chiari come le colombe; dovrete sopportare prigioni e tribunali. |
| 5. | Nessuno è più grande del proprio maestro, né il servo è più importante del suo padrone. Se hanno odiato me, odieranno anche voi. Ma voi non temete: io non vi lascio soli! |
| 1. | C'è una terra silenziosa dove ognuno vuol tornare una terra e un dolce volto con due segni di violenza; sguardo intenso e premuroso che ti chiede di affidare la tua vita e il tuo mondo in mano a lei. |
| Rit. | Madonna, Madonna nera, è dolce esser tuo figlio. Oh, lascia Madonna nera ch'io viva vicino a te. |
| 2. | Lei ti calma e rasserena, lei ti libera dal male perché sempre ha un cuore grande per ciascuno dei suoi figli. Lei ti illumina il cammino se le offri un po' d'amore, se ogni giorno parlerai a lei così. |
| 3. | Questo mondo in subbuglio cosa all'uomo potrà offrire? Solo il volto di una Madre pace vera può donare. Nel tuo sguardo noi cerchiamo quel sorriso del Signore che ridesta un po' di bene in fondo al cuor. |
| 1. | Mentre trascorre la vita solo tu non sei mai Santa Maria del cammino sempre sarà con te. |
| Rit. | Vieni, o Madre, in mezzo a noi vieni Maria quaggiù, cammineremo insieme a te verso la libertà. |
| 2. | Quando qualcuno ti dice: «Nulla mai cambierà», lotta per un mondo nuovo, lotta per la verità. |
| 3. | Lungo la strada la gente chiusa in se stessa va; offri per primo la mano a chi è vicino a te. |
| 4. | Quando ti senti ormai stanco e sembra inutile andar, tu vai tracciando un cammino: un altro ti seguirà. |
| 1. | Io vorrei tanto parlare con te, di quel Figlio che amavi: io vorrei tanto ascoltare da te quello che pensavi quando hai udito che tu non saresti più stata tua, e questo Figlio che non aspettavi non era per te. |
| Rit. | Ave Maria, ave Maria, ave Maria, ave Maria. |
| 2. | Io vorrei tanto sapere da te se quand'era bambino tu gli hai spiegato che cosa sarebbe successo di lui e quante volte anche tu di nascosto piangevi, Madre, quando sentivi che presto l'avrebbero ucciso, per noi. |
| 3. | Io ti ringrazio per questo silenzio che resta tra noi, io benedico il coraggio di vivere sola, con lui. Ora capisco che fin da quei giorni pensavi a noi; per ogni figlio dell'uomo che muore ti prego così. |
| FS | M | --:--:-- |