Conversazione con Philippe Daverio: La comunità attraverso l’arte

27 Ottobre 2019
Conversazione con Philippe Daverio: La comunità attraverso l’arte

Quando trattiamo di storia dell’arte non è possibile non parlare di Storia propriamente detta. Infatti tutto ciò che avviene nella storia dell’uomo influenza in modo sempre univoco le sue produzioni artistiche.

Questa è stata la trattazione che Philippe Daverio ha fatto alla “conversazione” di sabato 26 Ottobre, sviluppando un percorso storico su tutti quegli eventi che hanno poi influenzato i dipinti esposti alla mostra.

Potrebbe sembrare un discorso molto, troppo ampio, ma in realtà lo storico ci permette di seguire facilmente una cronaca degli eventi che hanno portato alle varie sensibilità artistiche che poi hanno portato ai dipinti.

La data che Daverio vede come l’inizio di un grande cambiamento è quella del Concilio di Trento, momento nel quale l’arte ha iniziato a servire alla Chiesa come strumento di insegnamento e omogeneità nelle varie regioni del mondo. L’arte doveva essere capita da tutti come “Biblia pauper” a servizio dell’insegnamento delle scritture per il popolo più piccolo, incapace di leggere.

Philippe Daverio riconosce come figura fondamentale San Carlo Borromeo uomo che è stato capace di sfruttare l’arte e la riorganizzazione urbana per creare unità urbane comunità cristiane.

Un excursus storico che ci aiuta a capire l’importanza dell’arte come strumento di aggregazione nella comunità cristiana e civile. L’invito dello storico è quello di rilanciare ai giovani una nuova visione della città non più come insieme di individualità, ma come comunità aggregativa.

 

Marialuce Giardini