Epifania del Signore

Comunità Pastorale di Brugherio

"Un'avventura che cambia la vita"

 

UNA SETTIMANA TRA I BAMBINI DI GORNJA BISTRA

Gornja Bistra è un piccolo paesino vicino a Zagabria (Croazia) in cui si trova un castello adibito ad ospedale che ospita circa centotrenta bambini affetti da gravi patologie genetiche e diversi tipi di disabilità, che, in alcuni casi, sono profondamente invalidanti.
Questi bambini sono stati abbandonati dai loro genitori, oppure sono stati ricoverati dagli stessi per la gravità della loro patologia e/o per l’impossibilità dei genitori di fornire loro un’assistenza adeguata.
L’associazione il Giardino delle Rose Blu garantisce all’ospedale una copertura di volontari che si alternano per tutto l’anno, di settimana in settimana, e che si occupano di aiutare le infermiere durante i pasti, ed abbracciare, coccolare, accarezzare, far giocare e sostenere tutti i piccoli ospiti.

 Dal 18 al 25 maggio 2014, quattro giovani della nostra comunità pastorale, Veronica Cavallucci, Marta Ferraretto, Tecla Galimberti e Matteo Gironi, hanno vissuto questa esperienza che, come ci testimoniano, lascia veramente il segno.
Non pensavo davvero che, in così poco tempo, i volti ed i sorrisi di quei bambini potessero rubarmi un così grande pezzo di cuore...ma che allo stesso tempo potessero darmi così tanto!” dice commossa Marta, alla sua prima esperienza con Il Giardino Delle Rose Blu.
Tecla, volontaria dell’associazione già da qualche anno, racconta: “E’ sempre bello incontrare questi bambini, che non chiedono altro se non un po’ del nostro tempo e un po’ d’amore, ma che con i loro sorrisi e talvolta con le loro lacrime ti contagiano con una sorprendente voglia di vita!".
Veronica, alla sua seconda esperienza a Gornja Bistra, testimonia tutta la sua gioia di fronte a questa avventura che ti cambia la vita: “Avrei voluto scoprire prima questa realtà: a Gornja ti rendi conto che per quei bambini tu sei veramente importante! Ti fanno sentire come se il tuo sorriso, il tuo abbraccio, la tua carezza fosse un bene unico, di cui loro non possono fare a meno! E dall’altra parte, capisci quanto questi bambini siano importanti per te, per riscoprire il vero valore e senso della vita, che va al di là delle difficoltà, delle fatiche, anche delle disabilità.”
Matteo, ormai volontario veterano dell’associazione, che per un periodo ha ricoperto anche l’incarico di referente per la zona di Monza e Brianza, racconta: “Ogni volta che vado a Gornja mi porto nel cuore sempre nuove emozioni, nate dall’incontro con i bambini, i volontari ed il personale dell’ospedale. Sono sentimenti che mutano, e crescono nel tempo: si inizia con un senso di impotenza e piccolezza che poi, piano piano, si trasforma in un grande bene per tutti quei bambini. Spesso quando qualcuno va a fare volontariato pensa che deve prendersi cura di chi appare più debole, indifeso, ma immediatamente dopo ci si accorge che la realtà è che ci si prende cura l’uno dell’altro. A Gornja non si torna per “salvare” gli ospiti dell’ospedale, ma perché si è fatto un Vero incontro”.