Epifania del Signore

Comunità Pastorale di Brugherio

Storia S. Albino / S. Damiano - La storia dei bollettini parrocchiali

All'interno dell'archivio della nostra parrocchia sono presenti molte delle pubblicazioni tramite le quali, in periodi e forme diverse, i sacerdoti che si sono succeduti a S.Albino e S.Damiano hanno voluto comunicare con i loro parrocchiani e con le diverse componenti della nostra comunità.
Il primo bollettino parrocchiale, intitolato "Il buon compagno", fece la propria comparsa nel 1933. Ma diversamente da quanto succede per "Nuovi Orizzonti", oggi interamente redatto e stampato all'interno della nostra parrocchia, a quel tempo il notiziario consisteva in un piccolo inserto, presente all'interno de "La fiamma", mensile cattolico di ampia diffusione, secondo un modello molto utilizzato in passato ed attualmente ancora adottato in alcune realtà parrocchiali.
Tale inserto si componeva purtroppo di sole quattro pagine, delle quali le prime due erano occupate dal "Diario Sacro", equivalente alla nostra "Agenda", dai dati dell'anagrafe parrocchiale e da un ampio resoconto mensile sulle offerte ricevute per la nuova chiesa, che già allora i parrocchiani desideravano ardentemente. Non mancavano inoltre brevi cenni sulla vita della parrocchia e sulle varie manifestazioni che vi si svolgevano.
Le altre due pagine invece, scritte ad opera dei redattori della testata principale, erano occupate da brevi articoli di cronaca, dall'Italia e dal mondo, a carattere morale e religioso, con i quali si volevano diffondere i valori cristiani all'interno delle famiglie, dove spesso non giungevano altri giornali.
La pubblicazione di questo notiziario, il cui costo era di 50 centesimi (abbonamento 10 numeri L.5) proseguì fino al 1951, anno dell'arrivo di don Attilio Bassi, passando indenne la seconda guerra mondiale, durante la quale, a causa dei bombardamenti, andò distrutta perfino la tipografia milanese in cui veniva stampato.
In seguito, per i successivi 6 anni, l'archivio non ci fornisce alcuna informazione in merito ad altre pubblicazioni.
Del periodo che va dal 1957 al 1961 invece sono stati conservati alcuni numeri del nuovo bollettino, intitolato "Lungo la via".
Pur appoggiandosi ancora per la stesura di diversi articoli, oltreché per la stampa e la rilegatura, ad una testata più importante, questo nuovo notiziario aveva assunto le sembianze di una pubblicazione indipendente e completamente dedicata alla parrocchia.
Non si trattava più infatti di un inserto, bensì di un fascicolo mensile, sulla cui copertina campeggiava in bella mostra la foto della nostra chiesa.
Più numerose e dettagliate erano le rubriche dedicate agli avvenimenti civili, religiosi e sportivi che si svolgevano in parrocchia e non mancavano le inserzioni pubblicitarie di negozi ed aziende, alcune delle quali sono sopravvissute fino ai giorni nostri.
Purtroppo non sono disponibili altri documenti riguardanti bollettini parrocchiali fino all'avvento, nel 1986, del primo numero di "Nuovi Orizzonti", fortemente voluto da don Marcello come giornale dell'oratorio.
Proprio ai ragazzi dell'oratorio e alle loro famiglie era dedicato e veniva inviato tramite i "postini" come avviene a tutt'oggi. La qualità di stampa e rilegatura non era nemmeno lontanamente paragonabile a quella attuale, ottenuta grazie ai costosi macchinari introdotti nei primi anni '90, una volta sicuri del successo dell'iniziativa editoriale intrapresa in modo quasi eroico.
Le pubblicazioni dei primi anni, quando ancora di computer si parlava poco, erano infatti realizzate con ciclostile, graffettatrici e tanta buona volontà e impegno, ed i risultati non erano sempre esaltanti.
Dagli anni '30 ad oggi sono stati fatti molti passi avanti, sempre però facendo tesoro degli insegnamenti e delle esperienze di coloro che ci hanno preceduto. Proprio per questo motivo ci sembra doveroso a questo punto ringraziare tutti coloro che in modi diversi si sono impegnati, permettendo alle diverse pubblicazioni di rispondere alle esigenze della parrocchia. Un ulteriore ringraziamento va inoltre a tutti coloro che con continui complimenti, incoraggiamenti e - perché no? - critiche, ci invogliano a fare sempre di più e meglio.