Epifania del Signore

Comunità Pastorale di Brugherio

Storia S. Albino / S. Damiano - Il tiranno di Monza

Un clima di leggenda si è creato intorno alle origini di S.Albino. Una leggenda che trae alimento dalla fede del popolo, che sente la potenza drammatica della lotta tra il bene e il male. questo forte sentimento prende corpo - in una certa epoca della storia - nella non meglio definita figura di un tale Albuino, tiranno di Monza, che, condannato per le sue malefatte, si eclissò, aggirandosi per la folta boscaglia della Cascina Bastoni (S.Albino). [Notiamo di sfuggita che il nome Bastoni si vuole derivi da un vescovo di Pavia, chiamato, appunto, Bastoni, il quale, con tutta probabilità doveva essere proprietario di una tenuta nel Monzese].
Dopo lungo vagare attraverso zone impervie e disabitate, ma avendo ormai deposto ogni idea brigantesca, il tiranno si convertì e cominciò una vita di penitenza. La sua presenza, nota agli abitanti, che avevano preso in simpatia il singolare penitente, non fu mai denunciata alle autorità. La stessa popolazione, però, la quale, intanto, aveva mutato il nome di Albuino in Albino per salvare formalmente la legge, celebrò una specie di processo dell'ex tiranno, presente in effige, che, alla fine, fu bruciata.
Sotto il profilo storico non possediamo notizie di sorta e ciò ci induce a pensare che S.Albino non abbia mai rivestito un ruolo superiore a quello di una modesta cascina dell'estrema periferia della città, tagliata, pertanto, da questa e pressoché dimenticata.
Come parrocchia S.ALbino fu distaccata, verso la metà del secolo scorso, da quella di S.Gerardo di Monza. La chiesa, dedicata alla Natività di Maria Santissima, non ha niente di antico né di artisticamente interessante. La parrocchia risulta formata dall'unione di due frazioni, e cioè: S.Albino di Monza e S.Damiano di Brugherio. In quest'ultima esiste un oratorio, dedicato, appunto, a S.Damiano.