Epifania del Signore

Comunità Pastorale di Brugherio

Storia S. Albino / S. Damiano - L'arrivo delle Suore Misericordine

Ripercorrendo la storia del nostro asilo parrocchiale siamo riusciti a risalire all'anno della sua costruzione che ebbe inizio, per volere dell'allora parroco don Luigi Bassani, nel 1901. I lavori furono affidati al capo mastro Giovanni Paleari di Monza "per la costruzione di un caseggiato ad uso asilo ed annesse abitazioni del personale insegnante" e arrivarono a costare la "astronomica" cifra di £ 12.903,25.
Ma le suore Misericordine presero in consegna la conduzione della scuola materna nel 1914, anno in cui furono inviate a S. Albino a svolgere la loro opera.
Per loro gentile concessione vi presentiamo qui di seguito uno stralcio, tratto dalla storia dei primi anni dell'Ordine, che ci racconta i tempi e i modi in cui si concretizzò questo arrivo. Ve lo proponiamo integralmente, nel linguaggio del tempo, affinché possiate cogliere le atmosfere e la partecipazione con cui allora eventi come questi erano vissuti dai protagonisti e dalla comunità.
"Il 30 novembre 1914, festa di Sant'Andrea, una nuova casa si apriva, la quarta filiale, quella di Sant'albino, nel Comune di Monza.
Si dovettero fare gravi sacrifici per assumere la direzione di questo altro Asilo infantile con annesso scuola di lavoro e Oratorio festivo, stante la scarsità dei soggetti, ma la cosa si imponeva; la spada di Damocle pendeva su quella popolazione, e tanto il Rev.mo Arciprete di Monza, quanto il R. Parroco locale, ci pregarono a non rifiutarci a quell'opera di fiorita carità.
Infatti i socialisti che costituivano la maggioranza del Consiglio Comunale di Monza, lavoravano a tutt'uomo per creare un Asilo laico a Sant'Albino, e allora lo zelante Parroco locale si adoperò in ogni modo per poter avere subito le Suore alle quali affidare l'Asilo Parrocchiale, che da qualche anno era chiuso.
Dopo aver battuto invano alla porta di vari Istituti Religiosi, quel povero Parroco venne anche da noi, caldamente raccomandato dal Rev.mo Arciprete, e niente affatto disposto a ricevere un nuovo rifiuto. Non potendo quindi dirgli un -no- si dovette dirgli un -sì-. Si trattava veramente di una causa santa; era questione di vita o di morte per tanti bambini, delle cui anime si sarebbe fatta una crudele strage. Cedemmo subito due Suore, riservandoci di aggiungerne altre due, quando nella vegnente primavera, sarebbero stati pronti i locali di abitazione. Intanto quelle due suore andavano a Sant'Albino il mattino e ritornavano a Casa Madre la sera.
Fino dai primi giorni fu imponente l'affluenza dei bambini all'Asilo infantile Parrocchiale. In due soli giorni se ne iscrissero 174 e aumentarono nei giorni successivi.Il demonio nemico d'ogni bene, tentò contaminare colla sua avvelenata bava quella provvida istituzione, ma le sue menzogne furono solennemente smascherate, anzi, L'Asilo si solidificò sempre più e poco dopo tempo vi si aggiunse anche la Scuola di lavoro e l'Oratorio festivo.
Il giorno 18 marzo 1915 festa della nostra Patrona, Mater Misericordiae, che cadeva una domenica, per disposizione di quel R. Parroco, le Suore fecero solennemente la loro entrata in Sant'Albino dove da quel giorno cominciarono a dimorare.
La buona popolazione di Sant'Albino, per iniziativa del R. Parroco e Coadiutore locale, preparò per la circostanza straordinari festeggiamenti.
Una turba di gente mosse ad incontrare le suore; erano quasi tutte madri, che teneano in collo e per mano i loro bambini frequentanti l'Asilo. Tutte le finestre delle case erano parate con tappeti, coperte, stoffe rabescate e fiori; le campane della parrocchiale suonavano a distesa, e tutti, battendo le mani, gridavano con quanta voce avevano: "Evviva le Suore. Evviva le Suore!".
In mezzo a tanta moltitudine le carrozze procedevano lentamente, scendemmo alla Chiesa che pure era gremita di gente, e dove già era stato preparato il nostro posto. Il nostro R. Superiore montò il pulpito e colla sua abituale facondia pronunciò un emozionante discorso indi, assistito all'Altare dal Parroco e dal Coadiutore, impartì la benedizione Eucaristica, previo il canto del Te Deum.
Terminate le funzioni la Chiesa cominciò a sfollarsi, la popolazione si riversò sul piazzale facendo ala sul passaggio delle Suore, che precedute dalla banda, e seguite da immenso corteo di popolo, si recarono all'Asilo.
Qui le attendevano le Figlie di Maria, che con un'accademia vollero festeggiare l'arrivo delle Suore, e con suoni e canti, con poesie e fiori, e ripetuti evviva, espressero la piena degli affetti che inondava il loro cuore.
Il nostro R. Superiore ringraziò cortesemente a nome di tutte noi, e distribuì loro delle medaglie, poscia congedandosi da quelle buone figliole, salimmo col R. Parroco ai locali superiori destinati all'abitazione delle Suore, che benedisse in quel momento.
Erano completamente arredati e veramente belli, spaziosi, arieggiati e ben disposti.
Dopo aver accettato un rinfresco offerto dal R. Parroco, salutammo le Suore che ivi si stanziavano, e ritornammo a Casa, profondamente commosse per tanta manifestazione di fede e di spirito religioso, in un paese che è alle porte di Monza, dove i socialisti si erano tanto arrabbiati, anche per mezzo della cattiva stampa, onde impedire che sorgesse quelle benefica Istituzione."
(Dal libro "Storia Nostra" - Congregazione delle Suore Misericordine di Monza).